La plastica PET e l’economia circolare europea

La plastica PET è leggera, riciclabile e già oggi una parte fondamentale dell’economia circolare europea.

Attualmente l’Europa raccoglie il 75% di tutte le bottiglie in plastica PET per il riciclo (ICIS, 2024), ma possiamo fare di meglio. L’obiettivo dell’UE del 90% entro il 2029 è a portata di mano, ma richiede uno sforzo collettivo e attentamente coordinato. Il nostro obiettivo è fare in modo che ciò accada.

Nella transizione verso un futuro più sostenibile, gli imballaggi svolgono un ruolo centrale. È questa la logica alla base del regolamento dell’UE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR), che impone che i materiali da imballaggio del futuro siano circolari fin dalla progettazione, completamente riciclabili e riutilizzabili (Commissione europea, 2025).

Non tutti gli imballaggi sono uguali, e non lo è nemmeno tutta la plastica. La plastica PET è unica per la sua progettazione completamente riciclabile e riutilizzabile ed è già riciclata su larga scala in tutta Europa. Alcuni paesi, come la Germania, vantano tra i più alti tassi di riciclo del

PET al mondo, e il materiale stesso è la plastica più riciclata al mondo. L’uso della plastica PET elimina il compromesso tra circolarità, praticità e costo che caratterizza altre plastiche e materiali da imballaggio.

Materiali da imballaggio completamente riciclabili e riutilizzabili come il PET sono fondamentali per risolvere il problema dei rifiuti in Europa e costruire un’economia davvero circolare. Tutto questo è possibile grazie alla robusta struttura del PET e alla sua particolare composizione, che rendono facile per i produttori pulirlo e riempirlo di nuovo. Queste bottiglie in PET possono essere riutilizzate fino a 25 volte prima di essere riciclate in nuovi prodotti (ALPLA, 2025). È l’economia circolare a ciclo chiuso per gli imballaggi in PET, in azione.

I materiali di imballaggio completamente riciclabili e riutilizzabili come il PET devono essere riconosciuti come parte della soluzione per eliminare i rifiuti in Europa.

Cosa sta facendo l’industria per ridurre i rifiuti?

Oltre agli sforzi di raccolta e riutilizzo, l’industria del PET lavora anche per ridurre il consumo complessivo di PET vergine. Si stima che il volume di PET riciclato (rPET) utilizzato per la produzione di bottiglie sia aumentato del 50% tra il 2020 e il 2022, con alcuni produttori che già commercializzano bottiglie realizzate interamente in rPET al 100% (ICIS, 2024).

I produttori investono anche in soluzioni di progettazione per migliorare la circolarità del PET. Stanno sperimentando adesivi per etichette che si sciolgono in acqua fredda, bottiglie senza etichetta, imballaggi monomateriale in cui anche la bottiglia e il tappo sono in PET, la filigrana digitale (digital watermarking) e l’impiego dell’IA per la selezione dei rifiuti (ICIS, 2024). Un altro ambito di interesse è l’ottimizzazione del peso: le tecniche di alleggerimento, in particolare nei colli delle bottiglie, hanno mostrato riduzioni del 16-52% nel consumo di PET vergine (ICIS, 2024).

Progressi si registrano anche tra i riciclatori. I produttori di macchinari investono ingenti risorse nella ricerca e sviluppo per potenziare le infrastrutture di riciclo, ad esempio integrando granulatori nelle linee di riciclo del PET, che migliorano l’efficienza della rilavorazione «dalla bottiglia al granulo» (ICIS, 2024).
Esistono due strade efficaci per chiudere il cerchio degli imballaggi in plastica PET

Plastica PET: parte della soluzione per eliminare i rifiuti in Europa

Esistono due percorsi efficaci per chiudere il ciclo degli imballaggi in plastica PET: riciclaggio e riutilizzo.

Riciclo

Negli ultimi anni, i social media e i titoli dei notiziari hanno amplificato un’ondata di disinformazione sul riciclo. I dati, però, raccontano un’altra storia. In Europa il riciclo è altamente efficace e rappresenta un pilastro dell’economia circolare. Programmi di riciclo efficienti garantiscono inoltre un solido approvvigionamento di PET riciclato (rPET), un materiale altamente sostenibile la cui produzione sarà essenziale affinché l’UE raggiunga il suo obiettivo per il 2030 del 30% di contenuto riciclato nelle bottiglie per bevande (ICIS, 2024).

Esistono due modi efficaci per migliorare ulteriormente i tassi di raccolta nell’UE:

    1. Sistemi di deposito cauzionale (DRS) per le bottiglie in PET

I sistemi di deposito cauzionale (Deposit Return Schemes, DRS) sono programmi mediante i quali i consumatori versano una piccola somma all’acquisto di una bevanda, che viene rimborsata quando riciclano l’imballaggio usato presso un punto di raccolta designato. Questi sistemi sono molto efficaci nell’incentivare il riciclo e nel ridurre i rifiuti di bottiglie in plastica. A giugno 2026, i sistemi DRS erano stati adottati in 19 paesi europei. La Germania dispone del sistema di deposito cauzionale più grande e più efficiente al mondo, con un tasso di restituzione del 98% per le bottiglie in plastica PET e altri contenitori per bevande (TOMRA, 2025). Tra gli altri paesi dell’UE dotati di DRS figurano Svezia, Irlanda, Ungheria, Romania e Slovacchia, che vantano anch’essi elevati tassi di restituzione (TOMRA, 2025).

    1. Sistemi di raccolta differenziata per le bottiglie in PET

I sistemi di raccolta differenziata del PET possono essere altrettanto efficaci dei DRS. In Belgio, l’84% delle bottiglie in PET viene raccolto per il riciclo senza un sistema DRS, grazie alla raccolta del «sacco blu» (PMD) del paese, destinata a plastica, metalli e cartoni per bevande (ICIS, 2024). L’elevato tasso di raccolta del Belgio ha anche favorito una maggiore disponibilità di riciclati, i granuli di plastica utilizzati come «mattoncini» di base nei prodotti realizzati con contenuto riciclato.

Il successo di entrambi gli approcci dipende da investimenti costanti in moderni impianti di selezione e riciclo delle plastiche PET in tutta Europa. Il finanziamento continuo di questi impianti e il sostegno alle nuove innovazioni nella tecnologia di riciclo sono entrambi fondamentali affinché l’Europa realizzi un’economia davvero circolare.

Riutilizzo

La seconda strada per chiudere il cerchio è il riutilizzo. Il PPWR chiarisce la necessità che i materiali da imballaggio offrano opzioni di riutilizzo sicure, sostenibili ed economicamente sostenibili.
La buona notizia è che gli imballaggi in PET riutilizzabili sono già una realtà. Le bottiglie in PET riutilizzabili sono più spesse delle normali bottiglie in PET e si trovano nei supermercati in Germania e Austria. Rispetto alle bottiglie in vetro riutilizzabili, le bottiglie in PET riutilizzabili sono molto più leggere, il che le rende un materiale a minore intensità di carbonio nell’arco del loro ciclo di vita.
I consumatori depositano le loro casse di bottiglie in PET riutilizzabili presso i punti di raccolta e ricevono indietro una cauzione, come avviene con i DRS. Una volta raccolte, le bottiglie in PET vengono sottoposte a un accurato processo di pulizia prima di essere riempite di nuovo e restituite ai supermercati nella stessa bottiglia.

“Un materiale da imballaggio circolare, sicuro e conveniente”

I materiali da imballaggio di domani dovranno soddisfare molti requisiti. La politica dell’UE dovrebbe sostenere materiali circolari fin dalla progettazione, facilmente riciclabili e riutilizzabili, sicuri, efficienti dal punto di vista energetico e convenienti da usare. La plastica PET soddisfa tutte le esigenze. Incoraggiamo i legislatori europei a sostenere i produttori europei di PET impegnati anche nel riciclo chimico, e a promuovere una domanda crescente  per i materiali riciclati e riutilizzabili.

I materiali di imballaggio circolari come la plastica PET devono essere parte della soluzione se vogliamo rispettare il Green Deal dell’UE. Ma abbiamo bisogno di un contesto normativo chiaro e lungimirante per realizzare l’economia circolare e salvaguardare la competitività europea.