PET: perché non è una plastica monouso!

Il PET è leggero, resistente e sicuro.

Il PET è l'unica plastica che può essere riciclata da bottiglia a bottiglia in un circuito chiuso.

Nel 2022, il 75% delle bottiglie in PET è stato selezionato per il riciclo in Europa (ICIS, 2024).

Non tutti gli imballaggi in carta sono uguali: le scatole di cartone utilizzate per trasportare mobili pesanti sono molto diverse dai sottili sacchetti di carta in cui prendiamo le nostre brioche al mattino.

Se lo sappiamo per la carta, perché continuiamo a pensare che tutti gli imballaggi in plastica siano uguali?

Il PET, o polietilene tereftalato, possiede proprietà specifiche che lo distinguono dagli altri tipi di plastica. È leggero e altamente riciclabile, il che significa che collocarlo nella stessa categoria “monouso” dei prodotti in plastica non riciclabile non riflette le reali proprietà del materiale.

Il PET è stato sottoposto a rigorosi test di sicurezza ed è approvato a livello internazionale per il contatto con alimenti e bevande. Queste qualità ne hanno favorito la diffusione: nel 2018 il 40% degli imballaggi per bevande a livello mondiale era realizzato in PET. Il PET viene inoltre utilizzato per produrre vaschette per confezionare prodotti come carne, frutta e prodotti da forno.

Perché il PET è diverso dalle altre plastiche

Il PET si distingue per la sua natura resistente, versatile e riciclabile. I prodotti realizzati con PET riciclato possono contenere fino al 100% di materiale riciclato, rendendolo un materiale promettente per l’economia circolare in Europa.

Nel 2022, il 75% delle bottiglie in PET è stato selezionato per il riciclo in Europa. Questi dati sono incoraggianti, ma è necessario un ulteriore impegno affinché l’UE raggiunga il proprio obiettivo di raccolta del 90% ai fini del riciclo entro il 2029 (ICIS, 2024).
Gli sforzi del settore a favore del riciclo, della sostenibilità e della circolarità

Da anni il settore lavora per un futuro più sostenibile per gli imballaggi. Stiamo investendo notevolmente nei sistemi di deposito cauzionale (DRS) e nelle infrastrutture di riciclo in tutta Europa.

Importanti progressi tecnologici stanno ottimizzando la progettazione del PET per il riciclo (DFR), rendendolo ancora più circolare. Tra questi vi sono adesivi per etichette solubili, bottiglie senza etichetta e imballaggi monomateriale con tappi in PET (ICIS, 2024). Inoltre, le bottiglie in PET sono oggi il 40% più leggere rispetto al 2000, riducendo la quantità di plastica necessaria per confezionare alimenti o bevande e la quantità di carburante richiesta per il trasporto.

Qual è il materiale di imballaggio più sostenibile?

I prodotti che acquistiamo sono pieni di etichette che dichiarano di essere “riutilizzabili”, “riciclabili”, “sostenibili” o “realizzati con materiali riciclati”. Capire cosa significhi realmente è complicato, ed è difficile individuare opzioni davvero sostenibili.

Sebbene la scelta “più” sostenibile sia evitare qualsiasi imballaggio, ciò non è praticabile nella vita quotidiana: prodotti delicati e deperibili come carne e frutti di bosco devono essere protetti in qualche modo, e le bevande in bottiglia restano una necessità per le comunità prive di acqua potabile sicura. I consumatori si trovano quindi a dover scegliere principalmente tra vetro, alluminio, carta e plastica per gli imballaggi di alimenti e bevande. Vediamo come si confrontano:

Il basso punto di fusione del PET fa sì che richieda meno energia per essere prodotto rispetto a vetro e alluminio, e la sua leggerezza riduce il consumo di carburante durante il trasporto. Uno studio sottoposto a revisione paritaria condotto dall’American Chemical Society ha rilevato che, in 15 casi su 16 applicazioni (tra cui l’imballaggio), i prodotti in plastica generavano emissioni di gas serra inferiori rispetto alle alternative non plastiche (ACS, 2024).

Non esiste un imballaggio “perfetto” e, come per ogni altra cosa, le nostre scelte comportano dei compromessi. Tuttavia, la plastica PET è un materiale ampiamente studiato le cui basse emissioni rispetto ad altri prodotti da imballaggio e l’elevata riciclabilità ne hanno determinato la crescente popolarità in Europa come scelta sicura e versatile.